La storia dell’Osteopatia

Storia


L'origine dell'osteopatia può sembrare relativamente recente, in realtà, il padre fondatore di questa disciplina, A.T.Still, negli Stati Uniti d’America, coagula alla fine dell'800 le esperienze e le ricerche di secoli di medicina manuale.
La rigorosa pratica ed il complesso studio del corpo umano, lo portarono a sfidare, alla fine del secolo scorso, le rigide ottusità della classe medica americana. “Ammiro i medici per la loro caparbietà, li compiango per i loro insuccessi”, con questo piglio, egli mirò a tramandare le sue esperienze ed a formare osteopati. Ad oggi, nel mondo si contano centinaia di scuole ed università accreditate, con un corso di studi di sei anni a cui si accede dopo una laurea in campo medico.
Questa disciplina ha raggiunto nel 2018, il pieno riconoscimento dello Stato Italiano, con il ddl Lorenzin, ad oggi in attesa di essere attuato, ma che colma almeno in parte un vuoto ventennale del legislatore.
Infatti, nel resto del mondo, il titolo e la professione dell’osteopata sono in essere da decenni, con un ruolo in ambito sanitario e sociale, mentre nel nostro paese, questa mancanza ha fatto proliferare scuole di che senza riconoscimento alcuno, hanno “formato” persone senza nessuna validità.
Ora, anche grazie all’impegno del R.O.I. (Registro Osteopati Italiano), il futuro sembra essere più certo.

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